kamut

Tutti ormai conoscete il kamut, anche perché il suo consumo negli ultimi tempi è aumentato a dismisura. Del resto, parliamo di un cereale dalle importanti proprietà benefiche. Non solo per chi segue una dieta, il kamut ben si adatta a tutti i tipi di alimentazione, perché leggero e nutriente.

Origine della parola kamut

Il kamut ha una storia antichissima. Il suo nome, in realtà, è grano Khorasan. La denominazione kamut deriva dal marchio registrato di una società americana che utilizzò questo termine per indicarlo (oggi è diventato di uso comune). In origine questo grano veniva coltivato in Iran, più tardi la sua produzione si diffuse in tutta l’Europa del Sud.

Inoltre, la stessa parola kamut, in antico egizio, significa proprio grano. Questo cereale si adatta facilmente a diverse tipologie di clima. La sua resistenza, inoltre, lo rende coltivabile in modo naturale, senza l’impiego di alcun fertilizzante o pesticida. Infatti, è immune dall’attacco di insetti e parassiti.

Curiosità: si narra che un pilota americano in perlustrazione trovò, nel lontano 1949, un’antica tomba egizia. All’interno, c’erano 36 chicchi di un grano rimasto lì per più di 4000 anni. Ebbene, il cereale era ancora intatto e conservato.

kamut

Caratteristiche e proprietà nutrizionali

Il kamut ha chicchi grossi, più del grano normale. Il suo sapore è davvero delizioso, si discosta però dal grano classico a cui siamo abituati. Farine, pane, pasta, snack di ogni tipo sono ormai in commercio, per andare incontro ai gusti di tutti, o quasi. Contiene glutine, come tutti i cereali, per cui non sposa le esigenze delle persone con intolleranze. Ma in generale possiamo dire che ha ottime proprietà nutrizionali. Infatti contiene magnesio, selenio, zinco ed è ricco di vitamina E. Questi elementi aiutano il nostro organismo a combattere la stanchezza cronica, l’abbassamento delle difese immunitarie e a contrastare l’invecchiamento cellulare. Non sono da meno le proprietà antiossidanti e la capacità di tener sotto controllo i livelli di glicemia. Questo, rende il grano Khorasan un ottimo alleato dei diabetici!

kamut

Non è tutto: nel kamut troviamo gli omega6, ovvero grassi buoni che danno una botta di energia al nostro organismo. E’ leggero, più digeribile rispetto alla farina di grano duro, per questo non lascia un senso di pesantezza dopo i pasti.

Oltre a essere un valido aiuto per i diabetici, il kamut gioca un ruolo importante anche nell’alimentazione delle persone con colesterolo alto, permette infatti di tenerlo a bada. Ricordiamo inoltre che è ricco di fibre, quindi supporta l’intestino nel suo regolare funzionamento.