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Il 19 maggio 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il cosiddetto Decreto Rilancio con le misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Queste misure riguardano anche le palestre, le Associazioni Sportive Dilettantistiche (Asd), le Società Sportive Dilettantistiche (Ssd) e in generale il mondo del fitness.

Tra queste misure si trovano aiuti di carattere economico, sia sotto forma di esborsi diretti e contributi, sia attraverso incentivi fiscali, mediante proroghe dei versamenti e crediti d’imposta.

Riduzione del 50% del canone per impianti sportivi in affitto da privati

Il Decreto Rilancio, con il comma 3 dell’articolo 216, stabilisce che “la sospensione delle attività sportive” disposta per il contenimento dell’emergenza sanitaria deve essere valutata “quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi di proprietà di soggetti privati. In ragione di tale squilibrio il conduttore (ovvero l’affittuario) ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al 50% del canone contrattualmente stabilito”.

Rimborso abbonamenti con emissione di voucher

Il Decreto Rilancio ha previsto che in virtù dell’impossibilità di usufruire dei “contratti di abbonamento per l’accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo” a causa della sospensione dell’attività sportiva, viene riconosciuta agli interessati la facoltà, esercitabile entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”, di richiedere il rimborso di quanto versato per i periodi di sosta, “allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato”. In alternativa, al gestore dell’impianto sportivo sono concessi trenta giorni di tempo dalla presentazione dell’istanza per “rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell’attività sportiva”, congelando in tal modo gli abbonamenti con fidelizzazione dei rispettivi soci e/o tesserati (comma 4). Ricordiamo però che per quanto riguarda gli esercenti che non perseguono finalità di lucro, poiché la quota versata dal socio è destinata al perseguimento della finalità tipica dell’associazione/società sportiva  dilettantistica, ovvero la promozione di specifici valori sportivi, e non tipicamente e principalmente alla fruizione dei servizi offerti agli associati, non si ritiene che il socio possa esigere la restituzione della quota parte non “usufruita” a causa della sospensione.

Proroga delle scadenze dei versamenti per Associazioni
e Società Sportive

Le Federazioni sportive nazionali, gli Enti di promozione sportiva, le Associazioni e lle Società Sportive potranno beneficiare della sospensione dal versamento di ritenute alla fonte, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria fino al prossimo 30 giugno (in luogo del precedente 31 maggio), con duplice facoltà di regolarizzazione, “senza applicazione di sanzioni ed interessi”. Sarà possibile effettuare:

  • Un pagamento unico entro il 16 settembre, oppure
  • Un pagamento in quattro rate mensili di pari importo, la prima delle quali da disporre entro il lo stesso termine del 16 settembre.

Qui un estratto del Decreto Rilancio
del 19/05/2020 Decreto-Rilancio_Settore-Sport