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Calore e bellezza: l’Hotel Vilòn nel cuore di Roma.

Ospitalità d’altri tempi in una location dall’atmosfera giovane ed easy, ricca di calore, bellezza e intimità: l’Hotel Vilòn, 5 stelle lusso charmant nel cuore della capitale, situato in un’ala di Palazzo Borghese, considerato per la sua architettura una delle “quattro meraviglie di Roma”.

Membro della Small Luxury Hotel of the World, con 18 camere e suites, all’Hotel Vilòn il fascino e l’emozione di una Roma aristocratica si fanno elegante quotidianità, dal lusso appena sussurrato.

Un ingresso riservato, quasi segreto, nella defilata via dell’Arancio, anticamente vicolo del Melangolo, a due passi dal Tevere, accoglie gli ospiti in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, immerso nel rione di Campo Marzio che racchiude alcuni dei siti non solo più iconici ma anche sintesi mirabile di bellezza senza tempo e bel vivere, come piazza di Spagna o Trinità dei Monti, o via Condotti, meta dello shopping del lusso.

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Nell’ala conosciuta come “casa annessa al Palazzo Borghese“, divenuta nel 1841 per volere della Principessa Adelaide Borghese de la Roche Foucauld, moglie del Principe Scipione Borghese, Prima Scuola per Fanciulle Povere affidata alle monache francesi Figlie della Croce, l’Hotel Vilòn omaggia proprio la storia di questi spazi, chiamando il suo ristorante proprio Adelaide, tributo alla grazia e all’accoglienza nel segno di un’eleganza senza tempo, e riservando per sé un nome emblematico, Vilòn appunto, parola ebraica che significa velo, tenda. Nella Kabala si trovano alcuni riferimenti al Vilòn per indicare quei passaggi obbligati nella vita di ognuno che puntano a migliorare la condizione dell’anima: così il luxury hotel si prefigura come la soglia da varcare per incontrare il nuovo e così passare oltre.

All’interno il fascino antico di memoria seicentesca rivive tra le pareti, declinato secondo una cifra stilistica eclettica e sottilmente colta, rendendo intrigante il connubio tra antico e segno contemporaneo. Emblematica la vista che si apre dalle finestre delle camere e dalle terrazze private del secondo piano sullo splendido cortile di Palazzo Borghese circondato e cento colonne, da statue, mascheroni e fontane.

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Dettagli sofisticati esaltano l’atmosfera da Roma aristocratica, dal sapore vagamente cinematografico, creando un concetto d’interior dall’estetica accattivante al quale hanno contribuito in tre, uno scenografo prima di tutti, un fotografo e un interior designer.

L’estro creativo di Paolo Bonfini, scenografo cinematografico e designer romano, firma gli interior del Vilòn, orientandosi verso una raffinata scelta di combinazioni armoniose fra oggetti, materiali e colori entro un segno Déco. Una sovrapposizione di stili diversi, palette vivaci, marmi pregiati, legni dalle venature calde, mobilia disegnata su misura, tutto crea un ambiente molto stylish e caldo. Splendide le illustrazioni di Robert John Thornton, artista botanico inglese i cui paesaggi e fiori notturni, misteriosi ed evocativi, decorano sia le pareti delle camere, sia la preziosa quadreria. Al fotografo fiorentino Massimo Listri si deve la scelta dei quadri sparsi per l’hotel e raccolti nel piccolo spazio della quadreria, quasi una galleria d’arte. Lo sguardo è catturato subito dalle sue fotografie alle pareti degli spazi comuni.

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Spazi ai quali è Giampiero Panepinto a infondere un tocco di estrosa creatività fatta soprattutto di colore, fantasie dei tessuti a contrasto cromatico come nel Lounge Bar familiarmente detto In Salotto e nel Ristorante Adelaide. Qui c’è un’atmosfera coloniale quasi esotica, tra citazioni di viaggio e lontane geografie, e un effetto jungle, un po’ bohemien nel patio esterno, dove cenare nelle sere d’estate o prendere un aperitivo tra le felci e i filodendri lontani da ogni frastuono.

Accoglienti e ricercate le diciotto camere e suite, ognuna diversa dall’altra, decorate in stile retrò-chic esaltato da una luminosità naturale magica che amplifica quel fascino misterioso e una certa familiarità piena di eleganti dettagli. Molte delle camere offrono l’esclusiva vista sul giardino privato di Palazzo Borghese, come le Vilòn Charming, intime e confortevoli, impreziosite da un elegante stile Art Deco, le Vilòn Charming Terrace, arricchite da un’incantevole terrazza ad uso esclusivo, o ancora le Vilòn Charming Deluxe, elegantemente arredate in un incontro di stile Art Deco e colori pastello.

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Le tre Signatures Suites, infine, si contraddistinguono per lo stile diverso: la Vilòn Suite dai toni pastello, è caratterizzata da un tocco bohemien che garantisce un soggiorno dall’atmsfera quasi misteriosa, un po’ magica, data anche da una tappezzeria di gusto orientaleggiante dove campeggiano le peonie; la Suite Melangolo prende ispirazione dall’antico nome di Via dell’Arancio ed è impreziosita da un’ampia terrazza esclusiva con una suggestiva vista al giardino privato di Palazzo Borghese, pavimentazione in parquet e una comoda area soggiorno e di un angolo studio; la Suite Borghese, tributo a Palazzo Borghese, sul quale affacciano le sue finestre, incanta con la sua tonalità pastello e l’arredo Deco.

Italy - Latium

Punta di diamante dell’Hotel Vilòn, novità charmant della Roma gastronomica, è il Ristorante Adelaide, tempio di ospitalità gourmet, aperto dalla colazione alla cena.

Lo Chef Gabriele Muro, nato sull’isola di Procida 36 anni fa, romano di adozione per lavoro, porta ai fornelli la sua vasta esperienza in Italia e all’estero: la sua è una cucina d’autore frutto di una grande ricerca sul prodotto, un’attenta consapevolezza delle tradizioni e delle radici reinterpretate con leggerezza ed estro equilibrato. Una cucina immediata e colta al tempo stesso, forte di un solido bagaglio tecnico. Nel menù di Adelaide spiccano piatti dal gusto contemporaneo, ma estremamente autentici, come Ceci e Baccalà, sfoglia e spuma di baccalà con ceci croccanti e chimichurri, Capriccio d’Estate, Linguine di Gragnano mantecate ai ricci di mare, carpaccio di pezzogna, menta, capperi e limone candito, A Monteverde, spaghetti, estratto di broccoli, bufala affumicata e crudo di gamberi rossi, o Una Nobile Anatra, anatra in olio cottura, patate boulangère e salsa barbecue. Ricercata anche la Carta dei Dolci a cura del giovane chef pâtissier Andrea De Benedetto, con golose creazioni come il Soufflè di Suor Emilia, Soufflè alla nocciola e pere speziate, e il Mont Vilòn, il dolce più iconico, solo in stagione, morbido alla vaniglia, composta di limone, meringa e marroni.

Articolata la Carta dei Vini con una scelta (oltre 80 referenze) tra i grandi classici italiani suddivisi per aree geografiche e una selezione di champagne.

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Una cucina che regala calore, sapore e colore, riscontrabili anche nella mise en place, grazie ai contrasti cromatici e alle fantasie delle stoviglie della Manifattura Ginori e alle porcellane di gusto orientale sui tavoli dai piani smaltati. Un salotto, sempre pieno di tanti fiori, del gusto molto cozy da frequentare a cena per sentirsi ospiti attesi o da scegliere per un pranzo della domenica intimo e sontuoso al tempo stesso.

Atmosfera glam, ma al contempo rilassante e confortevole, infine, per il Lounge Bar Adelaide In Salotto, lo spazio giusto dove oziare sorseggiando un aperitivo ma anche bere un tè nel pomeriggio. In particolare, per l’happy hour, i drink sono accompagnati da sfiziosi finger food, ogni volta diversi, selezionati personalmente dallo chef, da assaporare in un ambiente ricercato, impreziosito da arredi di design e dettagli sofisticati, come l’elegante bottigliera e il bancone in rovere e ottone diretto dalla barlady Magdalena Rodriguez del Costa Rica. Il suo è uno stile di mixology che trasporta verso atmosfere tropicali, a cominciare dai profumi e gli aromi delle acque aromatizzate che Magdalena prepara ogni giorno, gli sciroppi, le decorazioni e le inebrianti spezie. La carta conta 18 Cocktails che includono dai classici dimenticati riproposti, come l’Hemingway Daiquiri o il Bamboo Martini, ricette vintage e i Signature Vilòn: Sangue Nobile, Luxurious Spritz, Ottobrata Romana o “100 years of Negroni”, affinato in una caraffa di cristallo.

www.hotelvilon.com 

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