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Purtroppo l’alimentazione moderna, se da una parte ha perso gran parte dei nutrienti a discapito della qualità, causando forti carenze nutrizionali, dall’altra si è arricchita di sostanze più o meno tossiche, utilizzate per conservare, colorare, insaporire i nostri piatti. Tutte sostanze in grado di alterare gli equilibri metabolici e neurologici, favorendo processi ossidativi, infiammatori, disbiosi intestinale e tossiemia. Potremmo parlare di un decadimento nutrizionale che coinvolge in primis il nostro apparato gastrointestinale e poi a ruota tutto il nostro sistema corporeo. Moltissime persone sono carenti di nutrienti importanti come le vitamine, i sali minerali, gli enzimi digestivi, gli acidi grassi essenziali ma anche di molecole antiossidanti, antinfiammatorie, immunomodulanti. Nel mio percorso lavorativo non ho incontrato persona che non mi abbia parlato dei suoi disturbi gastrointestinali: reflussi, acidità, stitichezza, coliche, senso di pienezza, nausea ecc.

Purtroppo sono state molto rare le volte in cui non ho riscontrato la presenza di una disbiosi intestinale, responsabile poi di mille altre alterazioni, dalle più lievi alle più serie. La verità è che man mano che cala la qualità del nostro cibo, più crescono le complicazioni di salute, legate alla sempre maggiori difficoltà nel digerirlo e assorbirlo. Più volte ho sottolineato quanto è importante per una corretta digestione avere delle mucose gastrointestinali sane, non infiammate e non porose, perché la permeabilità della barriera intestinale permette non solo alle tossine dei patogeni e dei parassiti ma anche ai frammenti di cibo indigerito, di passare e di raggiungere attraverso il torrente ematico ogni singola cellula del nostro organismo, creando il terreno per molte delle patologie cronico degenerative di cui soffrono milioni di persone. La verità è che le tossine, se in eccesso, alterano molte funzioni vitali, sia fisiche che mentali, mentre i frammenti di cibo indigerito possono scatenare reazioni anomale del sistema immunitario. Sto parlando di autoimmunità, di immunodepressione, di allergie e intolleranze. Ecco che allora, a mio parere diventa sempre più importante avere uno “stile alimentare” non solo equilibrato ma anche “potenziativo”. Che cosa intendo con questo termine? Parlo di una nutrizione che sia in grado di potenziare le nostre cellule, permettendo loro di lavorare al massimo della loro potenzialità in un ambiente il più possibile pulito. Sto parlando di “super food”.

Un cibo in grado di stimolare la rigenerazione gastrointestinale, di potenziare i nostri batteri buoni e di affamare quelli “cattivi”. Un cibo che contiene tutte le sostanze nutritive importanti per la salute delle nostre cellule. E’ fondamentale capire che dobbiamo potenziare la capacità di risposta del nostro organismo ai sempre maggiori stimoli stressogeni esterni che stanno minando anche la capacità del nostro corpo di mantenere salda quella famosa omeostasi interna, dal cui equilibrio dipende il nostro stato di salute e malattia. Oggi voglio parlarvi di uno dei cibi più ricchi di nutrienti che la natura ci ha donato: le alghe. Tra tutte, la mia preferita è la microalga verde-azzurra selvatica Klamath, selvatica perché cresce spontaneamente nelle acque dolci del lago Klamath, circondato da montagne vulcaniche. La microalga Klamath è nota per la sua straordinaria ricchezza nutrizionale. Contiene in forma altamente bioassimilabile, oltre cento tra nutrienti (vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi Omega3) e molecole nutraceutiche (ficocianine, polifenoli, caroteni, clorofilla, ecc.). Scendendo nello specifico, contiene tutto lo spettro delle vitamine, dalla vitamina A a quelle del gruppo B, soprattutto la B12 importantissima per la salute del nostro sistema nervoso e cardiocircolatorio ma anche la vitamina K, essenziale per la coagulazione del sangue e per l’assorbimento della vitamina D, grande alleata del nostro sistema immunitario. Nella Klamath sono presenti ben 15 carotenoidi come l’astaxantina, potente antiossidante utile per la salute delle cartilagini, delle articolazioni e dei tendini. Questa molecola ha un’ azione antistress e anti-invecchiamento, è amica del sistema immunitario, del DNA, è regolatrice dei livelli di colesterolo ed è utile per gli occhi, la vista e la pelle (anche durante l’esposizione al sole).

Altro carotenoide contenuto, è il licopene, antiossidante amico della prostata, del cuore e del nostro fegato. La Klamath è molto ricca anche di sali minerali, soprattutto calcio e ferro. Contiene tutti e venti gli aminoacidi essenziali in proporzione equilibrata. E’ una ottima fonte di Omega 3, acidi grassi fondamentali per la salute del nostro cuore, potenti antinfiammatori, di cui purtroppo la nostra dieta è molto carente. Quest’alga contiene una delle più alte concentrazioni di clorofilla naturale, un vero e proprio alimento. La clorofilla è un pigmento presente in alcuni cibi, nelle alghe e in alcuni batteri. Lo sapete! La clorofilla è responsabile dell’assorbimento della luce da parte delle piante (fotosintesi), specialmente gli spettri relativi al colore blu e al rosso, mentre nel corpo umano ha un’azione detossicante, antiossidante, favorente l’assorbimento del ferro, è una ottima alleata nell’azione di contrasto alla candida, aiuta nei casi di stipsi, fermentazione e cattiva digestione. Ma la molteplice azione nutritiva della Klamath non finisce qui, perché recenti ricerche hanno sottolineato la presenza in essa di polisaccaridi con azione immunomodulante, quindi fondamentali per il corretto funzionamento della bilancia immunitaria. Al suo interno sono presenti numerose anche le ficocianine (pigmenti fotosintetici di colore azzurro, deputati all’assorbimento della luce, tipici appunto dei cianobatteri (o alghe azzurre).

Vi ricordo che questi organismi fotoautotrofi (in grado di produrre glucosio mediante l’assorbimento dei raggi solari) sono tra le forme di vita più antiche del pianeta. Così come la clorofilla, i caroteni, i tocoferoli, l’acido ascorbico, lo zinco, il selenio e i composti fenolici, le ficocianine sono potenti antiossidanti e antinfiammatori, ma non solo perché la loro azione risulta benefica anche in ambito cardiovascolare con una azione cardioprotettiva, anti-aterosclerotica e modulatrice del colesterolo. Significativa anche l’azione cicatrizzante e antiulcera, dovuta alla loro capacità di stimolare la produzione dei fibroblasti, particolari cellule che intervengono nelle fasi finali del processo infiammatorio e nella guarigione delle ferite. Insomma sono molteplici le qualità nutrizionali di questo alimento naturale, amico delle nostre cellule e della nostra salute, in grado di stimolare l’azione regolatrice del nostro organismo.

Ma come sempre il mio invito è quello di non fermarvi al singola scelta, come quella di inserire nelle vostre abitudini quotidiane l’assunzione di questo importante nutrimento, attribuendo a quest’alga la risoluzione di ogni vostro malanno, la cosa importante è capire che il vostro stile di vita deve diventare una somma di buone e sane abitudini che contribuiranno nel tempo a costruire e mantenere il vostro stato di salute.