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Il pane, o meglio i carboidrati in generale, sono stati demonizzati in fatto di dieta, anche se negli ultimi anni molti studi di settore riferiscono che questi macronutrienti sono fondamentali per una corretta alimentazione e che l’aspetto più importante quando ci mettiamo a regime con l’intento di perdere peso è l’equilibrio.

Se la pasta è stata in effetti riabilitata, il pane resta comunque il nemico numero 1 della bilancia anche se le sue calorie non sono poi tantissime. Stando agli esperti, infatti, non aumentiamo di peso se mangiamo una fettina di pane in più durante i pasti, ma le calorie possono finanche quadruplicare a seconda dei condimenti che scegliamo e di cosa vi spalmiamo sopra.

In effetti una fetta di pane con un filo di olio o un velo di formaggio spalmabile light non avrà le stesse calorie di una piena di cioccolato, burro o burro d’arachidi, non trovate?

Escludere a priori dalla propria dieta categorie alimentari intere come, per esempio, i carboidrati è un madornale errore: in questo caso al nostro corpo mancherebbe il primo carburante per andare avanti durante la giornata e rischieremmo di sentirci stanchi, spossati e più affamati.

Per partire col piede giusto e comunque stare attenti alle calorie, vi consigliamo di iniziare la giornata facendo colazione con pane, burro e marmellata: può sembrare un pasto importante e pieno di zuccheri, ma il mix di ingredienti fa estremamente bene all’organismo.

Pane, burro e marmellata era la tipica colazione o merenda dei nostri genitori quando erano piccoli, poi il burro e il pane sono stati demonizzati e pian piano sostituiti con soluzioni giudicate più light.

Invece la combo di questi tre alimenti è perfetta per non far aumentare la glicemia: tenere a bada lo zucchero nel sangue, infatti, ci aiuta – tra le altre cose – a controllare il peso, gestire meglio le riserve energetiche e non arrivare a pranzo troppo affamati.

La concentrazione di proteine e lipidi in esso contrasta la salita del glucosio proveniente dagli zuccheri della frutta della marmellata e del pane, così è meglio questo tipo di colazione piuttosto che optare per cereali e succo di frutta.

Il burro è stato finalmente riaccreditato come fonte importante di grassi buoni che agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare. La dose giornaliera che gli esperti consigliano è di 10 grammi: questa quantità è in grado di nutrire il tessuto muscolare e il cervello, è ottima per il colon e l’attività intestinale e apporta al nostro corpo 1/6 del fabbisogno quotidiano di vitamina A.

Chi è convinto ancora che sia meno pericolosa la margarina o il cosiddetto burro light – con grassi vegetali – sbaglia di grosso: alla margarina, infatti, viene aggiunto dell’idrogeno che rende il prodotto ancor più raffinato, grasso e meno digeribile; mentre il burro vegetale potrebbe contenere cocco, colza o palma che non sono grandi amici della nostra salute.

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