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Non dobbiamo essere passivi rispetto alla nostra salute e alla nostra vita. Il valore della persona va tutelato certamente dallo Stato, da un servizio sanitario pubblico e gratuito, dalla ricerca, dall’attenzione della comunità scientifica.

Ma questo non basta.

Chi veramente si deve prendere carico della salute è in primis il soggetto stesso, padrone e signore del suo corpo. La consapevolezza di sé, di chi si è, delle proprie caratteristiche è un requisito fondamentale e primario, un valore grande ed imprescindibile della persona.

Di questi tempi, con il Coronavirus, la comunicazione ai cittadini tende ad essere passivizzante. Infatti, al di là di una logica di prescrizioni, di dettami e normative, non sembra emergere una logica informativa capace di rendere il soggetto attivo, di stimolarlo a ragionare, ad usare il buon senso.

Soprattutto, il fatto di concentrare l’attenzione sul vaccino, certamente importante ma non unico strumento di prevenzione, sembra rendere il soggetto spettatore passivo, che delega alla scienza ogni soluzione, che aspetta che qualcosa si risolva “dall’alto”.

Ma questa non è l’unica prevenzione possibile.

L’Istituto di Medicina Olistica, con il suo direttore il dott. Roberto Fagioli, da anni sottolinea l’importanza della prevenzione primaria, che mira ad evitare che il soggetto si ammali, attraverso la cosiddetta “Ecologia comportamentale”, neologismo che sta ad indicare l’attenzione ad uno stile di comportamento incentrato su una logica di natura, di fisiologia dell’organismo, di armonia con se stessi e con l’ambiente esterno.

La vera prevenzione primaria è lo strumento che permette al soggetto di essere parte attiva della sua vita, di prendere decisioni consapevoli, di fare scelte in armonia con le regole della natura stessa, di cui ogni organismo è parte.

All’interno dell’Ecologia comportamentale, il rafforzamento del sistema immunitario rappresenta il nodo centrale, costituisce lo scudo che ci difende dalle aggressioni esterne. Si tratta di uno scudo che manteniamo alto ed efficiente noi stessi, attraverso le nostre scelte quotidiane, quindi non soltanto le grandi scelte di vita, ma anche e soprattutto le azioni quotidiane, le scelte di consumo, le scelte alimentari, lo stile di vita.

Strano che nessuno insista su questi aspetti, proprio ora che siamo in presenza di una pandemia, proprio ora che il sistema immunitario è così importante, direi fondamentale, per fare veramente la differenza.

Meno strano se pensiamo che insistere sulle scelte consapevoli, sugli stili di vita, sulla vita sana, sul mangiare in modo ottimale, sul fare attività fisica, sull’importanza – soprattutto per i soggetti anziani – di stare al sole… insomma tutte queste cose non portano denaro a nessuno.

Scegliere di ragionare, optare per uno stile di vita sobrio, un’alimentazione varia, senza sovrastrutture, senza risposte facili a falsi bisogni, senza cedere alle logiche di marketing, scegliere di fare movimento con regolarità, di trascorrere del tempo all’aria aperta e al sole, sono tutte azioni che non richiedono e non portano soldi.

Portano però un grande guadagno, sia in termini individuali, in quanto il soggetto è più forte, più equilibrato, attento, consapevole, sia in termini collettivi, sociali, in quanto una popolazione che ragiona e sta attenta ad una vita secondo natura e fisiologia è forte della capacità di far fronte in maniera ottimale alle difficoltà.

Se solo l’uomo diventasse più attento e lungimirante…