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Forse siete già anime evolute, separate dall’Uno solo dal velo più sottile che esista, e la vostra illuminazione sarà quasi istantanea. Oppure siete ricercatori più incerti, con la mente che vi sballotta qua e là, per cui avrete bisogno che vi si ricordi dove si trova il vero Io.

A prescindere dalla vostra situazione karmica, spero che questo semplice testo sulla coscienza sia un’utile mappa stradale per guidarvi verso casa. La casa è dove risiede il cuore.

Per molti di noi è vantaggioso dedicare ogni giorno un po’ di tempo alla pratica spirituale, cioè ritagliarne un minimo all’interno della nostre vite affaccendate.

La via del cuore non è facile o difficile, ma richiede tempo e intenzionalità.

Di solito, i periodi migliori sono la mattina presto, quando il mondo è ancora tranquillo, e durante la serata, nel momento in cui si accantonano le attività quotidiane.

Consideratelo come il tempo in cui esplorare l’essere interiore, per scoprire il significato della vostra vita.

La pratica spirituale ci offre la possibilità di recuperare l’innata qualità compassionevole del cuore e la saggezza intuitiva.

Sarebbe come acquistare un nuovo guardaroba di abiti spirituali: provate queste pratiche di autoriflessione, aprite il cuore spirituale (siate altruisti), e rilevate se questi abiti vi si attagliano. Poi osservatevi allo specchio: vedrete la vostra attuale identità e cosa è funzionale per voi.

Ognuno di noi ha un sentiero da seguire, il suo karma. Dobbiamo onorare il sentiero personale. Non si può imitare il viaggio degli altri. Ascoltate il vostro cuore per percepire i vostri bisogni, attingete il più possibile da queste pratiche e abbandonate il resto.