Ritorna la Milano anni ’60 e ’70 disegnata da Guido Crepax.

Una grande novità per gli aperitivi e la movida milanesi: tornano gli anni ’60 e ’70 disegnati dal Maestro Guido Crepax con il suo personaggio simbolo, la fotografa-reporter Valentina.

Intrigante ed elegante, trasgressiva e seducente ha ispirato 3 nuovi Gin: Valentina Extra Gin 4 Tonic, Valentina Milano Gin N° 1 e Valentina Milano Gin Dry. Altissima qualità del distillato e originalità delle botaniche sono il tratto distintivo dei tre nuovi Gin proposti da Strip and Spirit, che ha sviluppato il progetto insieme alla galleria milanese Nuages.

“Ci sono voluti 12 mesi per conoscere i lati nascosti del carattere di Valentina – commenta il Gin Master Alessandro Carlassare – individuare le botaniche e affinare le ricette, grazie alle quali si sprigiona un gusto tutt’altro che scontato. Praticamente l’essenza di Valentina racchiusa nei nostri Gin! Il cuore è nelle tre botaniche: Biancospino, Alloro e Quercia.”

Una scelta tanto semplice, quanto naturale. Il Biancospino simbolo del Natale, giorno in cui Crepax ha collocato la nascita di Valentina Rosselli, nel lontano 1942 a Milano, rappresentata dalle foglie di Quercia e Alloro che adornano lo scudo bianco con croce rossa, stemma della città.

Dove trovare Valentina Gin?
Stripandspirit.it

Essere Valentina
Apparsa per la prima volta sulla rivista Linus nel 1965, Valentina è una delle donne del fumetto più note al mondo. L’unica donna davvero protagonista. Dal 2003, anno della scomparsa dell’autore, i figli Antonio, Caterina e Giacomo hanno raccolto l’eredità culturale del padre attraverso Archivio Crepax che tutela, ripropone e sviluppa il ricco patrimonio di immagini e contenuti frutto del lavoro del creatore di Valentina.

“Oltre che dagli uomini, Valentina è molto apprezzata dalle donne – rivela Giacomo Crepax – soprattutto come simbolo d’indipendenza, oltre che di fascino e seduzione. Per oltre trent’anni, le sue avventure hanno accompagnato la carriera professionale di nostro padre, come una sorta di suo alter ego femminile. Personaggio simbolo degli anni Sessanta e Settanta, Valentina ha continuato a riflettere modi e mode anche nei decenni successivi.

La complessità del carattere, ricco di sfaccettature e contraddizioni, è una delle chiavi del suo successo, tanto che molte donne hanno finito con l’identificarsi in lei”.

Guido Crepax e l’amore per le trasgressioni.
Un uomo tranquillo con una passione per le trasgressioni – ricorda Caterina Crepax – nostro padre è stato principalmente questo. Sembra una contraddizione ma non lo è. Era, infatti, un timido architetto prestato al fumetto, casalingo e per nulla avventuroso. Molto attaccato alla famiglia e fedelissimo alla moglie, eppure capace di disegnare scene cariche di erotismo e sensualità. Tutto questo per un autore non è strano, anche se chi è stato affascinato dal suo mondo visionario spesso è rimasto deluso dalla distanza tra l’opera e l’uomo. Questo contrasto tra mondo reale e immaginario emerge anche rispetto ad altre forme di trasgressione come
il fumare, il bere, il mangiare e gli ambienti dove questi riti vengono celebrati”.

“Nostro padre non fumava ed era astemio e abitudinario nel mangiare – aggiunge Antonio Crepax – frequentava poco i ristoranti e pochissimo bar e locali notturni. Ma era affascinato da questi ambienti e dall’estetica del bere, del fumare e della vita notturna. Perché erano belli da disegnare e rendevano più interessanti le storie che si sviluppavano in questi mondi così distanti dalla sua vita normale e quasi noiosa. I suoi personaggi fumavano e bevevano perché una scena può essere molto più affascinante se avvolta da lente spirali di fumo, guardata attraverso un tumbler o ambientata lungo il bancone di un bar mentre un’orchestra jazz suona
il ritmo che scandisce l’azione o rende indimenticabile un incontro d’amore”.

(Foto di Massimo Ghislandi)