Quali gli aspetti da valutare.

Quello dell’associazionismo è un settore molto frammentato, che già prima del Covid contava un buon numero tra associazioni di categoria, comitati, sindacati e simili, e durante il lockdown ha visto nascere diverse nuove sigle aggregative.

Per analizzare l’argomento abbiamo posto qualche domanda ad Andrea Pambianchi , imprenditore nel settore con i Centri Dabliu, fondatore di Fitness Network Italia nel 2017 e promotore di CIWAS , la prima Confederazione Italiana del Wellness e delle Attività Sportive per la Salute.

Qual è il ruolo di comitati, associazioni e confederazioni?

In estrema sintesi si occupano di rappresentare gli interessi degli affiliati di fronte alle Istituzioni e supportarli per lo svolgimento della loro attività. Nel nostro settore esistono molte realtà, alcune storiche ed altre neocostituite, sia generaliste, sia focalizzate su target ben precisi per meglio rappresentare le esigenze specifiche. Solitamente le Confederazioni hanno un’autorevolezza maggiore perché, oltre ai singoli, rappresentano anche altri comitati e associazioni che si riconoscono nel modus operandi, nella visione e negli obiettivi della confederazione.

Sono in qualche modo legate agli utili politici?

Le associazioni, come i sindacati e le organizzazioni del passato, avere una “colorazione” politica, oggi invece le nuove realtà agiscono con un raggio d’azione più ampio, apartitico e apolitico, proprio per poter dialogare in maniera orizzontale e sinergica con tutte le Istituzioni.

Qual è la situazione nel settore Fitness & Wellness?

Il nostro settore fino ad oggi è stato poco avvezzo ad associarsi e circa il 95% della realtà infatti non è associato ad alcuna organizzazione. 
Il Covid ha palesato tutte le fragilità del settore e la mancanza di una rappresentanza idonea. Proprio durante il lockdown infatti sono sorte molte nuove sigle associative che hanno raccolto chi non aveva trovato precedentemente un’associazione che sapesse rappresentarli al meglio. Alcune di queste hanno aperto un costruttivo dialogo con le Istituzioni ed ottenuto risultati importanti per il settore, riscontrabili nei documenti istituzionali ufficiali, come la riduzione del 50% degli affitti, le indennità per i collaboratori sportivi, i voucher abbonamenti, il prolungamento delle concessioni ed altre misure a sostegno.

Offrono gli stessi servizi a tutte le imprese?

Sì. Le associazioni hanno un ruolo di rappresentanza e supporto. Cioè assistono e tutelano le imprese nei rapporti con le istituzioni e supportano anche gli affiliati fungendo da osservatorio sulle novità del settore, proponendo servizi a condizioni privilegiate, organizzando momenti di formazione, incontro e condivisione. Ma il cuore di un’organizzazione rimane l’autorevolezza nella rappresentanza .

Quali le quote di iscrizione?

Non ci sono tariffari standardizzati. Di solito, i comitati e sindacati che rappresentano i professionisti del settore richiedono una quota di iscrizione annua intorno ai 50/100 euro mentre le organizzazioni che rappresentano i club ed aziende usualmente richiedono quote più alte. Le quote associative sono di vitale importanza e per questo motivo, nel processo di scelta di una rappresentanza per Club o Aziende, è meglio non farsi attrarre da promozioni, sconti o addirittura gratuità sulla quota associativa.

Come scegliere l’organizzazione più adatta alla propria realtà?

L’aspetto più importante sono i “valori” che si respirano nell’organizzazione, sia essa una Confederazione o un Comitato, e se la “vision” ed il “modus operandi” sono in linea con i propri; è soprattutto nelle difficoltà che la coesione deve essere maggiore.

Ecco i miei consigli:

Informatevi con i colleghi. 
L’organizzazione è innovativa e al passo con i tempi? Si respira un “buon clima”? Mantiene le promesse effettuate e ha ottenuto risultati? L’attività di rappresentanza che svolge è riscontrabile in maniera oggettiva o è solo raccontata dall’associazione stessa?

Valutate il costo di affiliazione. 
Ma attenzione a promozioni o sconti! La quota associativa è fondamentale per consentire l’organizzazione di vivere e svolgere la sua attività. Inoltre le promozioni sono incoerenti perché creano differenze tra gli affiliati.

Ragionate come fosse un investimento. 
Siete imprenditori formati a far percepire il valore; come possono poche centinaia di euro di affiliazione assicurarvi che l’organizzazione saprà rappresentare al meglio con Istituzioni ed Enti Governativi le esigenze del vostro Club e del settore?

Chiedetevi che cosa vi aspettate dall’organizzazione. 
Formazione, servizi, webinar e newsletter? Potete trovarli ovunque, anche a costo zero. I valori, la vision e una rappresentanza strutturata e riscontrabile sono sicuramente elementi intangibili, difficili da valutare, ma ben più importanti.

In sintesi, affiliarsi a un’organizzazione significa sentirsi in gruppo, non più da soli, tutelati e protetti.

Di contro non in tutte le associazioni si respira lo stesso clima.

CIWAS , insieme alla rete di Fitness Network Italia e agli strutturati rapporti con Enti e Aziende, il lockdown è da subito diventato punto di riferimento nel settore per le oltre 3.300 strutture che, non avendo prima di allora trovato una rappresentanza in linea con le loro aspettative, hanno partecipato ai primi Tavoli Nazionali per il Wellness. Anche molte altre sigle associative e comitati hanno palesato il proprio sostegno al progetto e al documento programmatico della Confederazione presentato lo scorso aprile in una video conferenza aperta a tutti gli stakeholders.

Grazie a questa forte coesione CIWAS ha saputo rappresentare con voce forte ed autorevole le istanze del settore.

È stato aperto un canale diretto con le Istituzioni e partecipato a molti incontri fino ad ottenere l’udienza in Senato , un incontro con il Ministro Spadafora , la partecipazione al tavolo tecnico per la prossima Riforma dello Sport , il sostegno del Presidente del CONI Malagò e del Presidente di Sport e Salute Cozzoli e altre importanti occasioni di confronto.

Un lavoro importante e riconosciuto dal Governo nelle relazioni tecniche ai Decreti CuraItalia e Rilancio, e che sta proseguendo insieme con altre associazioni e comitati per supportare quel 95% di operatori che ancora non sono associati e re-immaginare il settore del Wellness e delle Attività Sportive per la Salute.