Si ritorna oltre l’arcobaleno con Tunué

David Chauvel ed Enrique Fernández ripropongono e firmano la loro versione de IL MAGO DI OZ di L. Frank Baum, una rivisitazione in graphic novel di uno dei più bei classici di narrativa per ragazzi. Nel sfogliarla, l’opera sembra presentarsi come una collezione ordinata e pittorica di immagini adatte ad uno storyboard di un film d’animazione. Le scene e i personaggi sembrano voler saltare fuori dalle pagine per unirsi, magicamente, al lettore che verrà catturato dalle bellissime sfumature di colore di ogni singola tavola. Quando si amano delle storie classiche fa un certo effetto rileggerle in una versione diversa dal solito e in questo caso, l’opera originale si arricchisce di dettagli e momenti che sanno senza dubbio rinnovare quelle vecchie e sempre accese emozioni provate da bambino. Ho particolarmente a cuore la storia de ‘Il Mago di Oz’ , perché fu il primo libro di lettura che comprai appena imparai a leggere e rimasi incredibilmente affascinato dalle vicende e dai personaggi: la dolce e incosciente Dorothy che desidera tornare nella sua casa nel Kansas col suo cane Toto, lo Spaventapasseri che vorrebbe un cervello per poter pensare e comprendere, l’Uomo di Latta alla ricerca di un cuore per sentire e assaporare le emozioni, il Leone codardo col desiderio di diventare forte e coraggioso, il grande e potente Oz, le Streghe e tutti gli altri personaggi… Nel fantastico e simbolico viaggio verso la Città di Smeraldo, Dorothy in compagnia dei suoi amici si ritroverà ad attraversare inconsapevolmente un’incredibile avventura senza tempo dove valori come l’amicizia e la diversità saranno complici di un gruppo che si renderà unico e forte nel superare insieme le sfide e le avversità della vita, la stessa che appartiene ad ognuno di noi che spesso ci invita a ritrovare la nostra strada dai mattoni gialli. Sulla stessa strada dove un po’ di immaginazione servirebbe a guardare da un’altra prospettiva la quotidianità che ci rende un po’ prigionieri. Il tornare a casa, il ritrovarsi e la speranza nell’affrontare tutto rivivono magnificamente in questa intramontabile storia che ha già superato la soglia dei 120 anni dalla sua prima pubblicazione e in questa versione graficamente perfetta resta viva tutta quella magia in cui, qualche volta, dovremmo perderci per tornare un po’ bambini e credere di più in noi stessi.

Filippo Gigante – http://www.filippogigante.it

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