Un professionista di grande importanza nel mondo sanitario: in possesso della laurea in Assistenza sanitaria (L/SNT/4) abilitante all’esercizio della professione di Assistente sanitario, e dell’iscrizione all’albo presso gli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM e PSTRP), è addetto alla prevenzione, alla promozione ed alla educazione per la salute – spiega Maria Cavallo, presidente Commissione di albo nazionale degli Assistenti sanitari -. Rappresenta, continua Cavallo una delle prime figure professionali che si incontra in ambito della prevenzione fin dai primi giorni di vita, per le vaccinazioni dell’infanzia

La data è stata scelta in onore dell’anniversario della Carta di Ottawa sottoscritta da tutti gli Stati appartenenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1986. Durante quell’evento, infatti per la prima volta, veniva codificato il concetto di promozione della salute che, a distanza di 34 anni, costituisce un importante, quanto attuale, punto di riferimento per lo sviluppo delle politiche sanitarie nazionali e internazionali. La Giornata è importante per accendere i riflettori sulla figura fondamentale dell’Assistente Sanitario perché come sottolinea Maria Cavallo, presidente della Commissione di albo nazionale degli Assistenti sanitari sono innumerevoli le funzioni che svolge ed è giusto che se ne dia ampio risalto.

L’Assistente sanitario, ad esempio, identifica i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali; progetta, programma, attua e valuta gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona; collabora alla definizione di campagne per la promozione e l’educazione sanitaria; concorre alla formazione e all’aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell’educazione sanitaria; interviene nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva; attua interventi specifici di sostegno alla famiglia e sorveglia, per quanto di sua competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e controlla l’igiene dell’ambiente e del rischio infettivo; collabora agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole; concorre alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute e svolge attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la sua competenza professionale; infine agisce sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell’opera del personale di supporto. Pertanto, continua Maria Cavallo, è doveroso che il valore degli Assistenti sanitari sia riconosciuto pienamente; una Giornata come questa è utile per attuare questo processo. Inoltre occorre creare strutture e servizi che consentano di offrire un adeguato supporto al perseguimento della salute in tutti gli ambienti di vita e di lavoro e riorientare i servizi sanitari, in un’ottica che sempre di più valorizzi l’interazione, lo scambio e la collaborazione con altri settori a loro volta coinvolti nella realizzazione e nel miglioramento delle condizioni di salute. Infine sarebbe necessario potenziare attività di sostegno alle comunità, nelle scelte volte al conseguimento ed al mantenimento della salute dei cittadini che vi appartengono.

Gli Assistenti sanitari hanno nella loro formazione un importante principio: comunicare la cultura della promozione della salute. Il miglioramento della salute e del benessere delle persone costituiscono l’obiettivo ultimo dello sviluppo economico e sociale. Così come i principi di equità, solidarietà, giustizia sociale, ma anche il riconoscimento delle differenze di sesso e la lotta al razzismo e alle discriminazioni, fanno parte del profondo spirito della salute per tutti, in quanto determinanti e prerequisiti che stanno alla base di essa – dichiara sempre Maria Cavallo – ed è fondamentale tenerlo sempre a mente, oggi che si celebra la giornata della professione ma anche durante il resto dell’anno.

Cenni storici: quando nascono gli Assistenti sanitari
La storia italiana degli Assistenti sanitari ha inizio nel 1919, durante la grande pandemia chiamata “Spagnola”; 101 anni dopo, oggi questa professione è ancora in prima linea per il contenimento di un’altra pandemia, da “SARS-CoV-2”.
Un piccolo ma resiliente manipolo di operatori depositari di una lunga tradizione di Sanità pubblica, di prevenzione, di filosofia del ben-essere. La nascita di una professione è sempre determinata da un bisogno sociale; nel 1919 era la necessità di far rinascere l’Italia, stremata e indebolita, oltre che dalla “Spagnola”, dalla Prima guerra mondiale con tutte le problematiche sociali che essa lasciava in eredità, oltre ad altre malattie prevalentemente a carattere infettivo. Diffondere gli Assistenti sanitari nel Paese ha significato, agli albori del secolo breve, compiere un atto storico di innovazione organizzativa: passare dal modello ospedalocentrico all’implementazione di una primigenia sanità territoriale, una vera rivoluzione. Le sfide di salute del XXI secolo saranno caratterizzate principalmente dalla lotta alle diseguaglianze, dalla presa in carico delle cronicità, dai cambiamenti climatici e dalle nuove emergenze epidemiche. E ancora gli Assistenti sanitari saranno protagonisti nella tutela della salute pubblica attraverso l’innovazione, in una chiave più moderna, in grado di sfruttare ciò che la tecnologia può permettere. Ecco quindi che oltre ai territori professionali ben esplorati delle attività di prevenzione classica (solo per citarne alcune: l’educazione alla salute, la pratica vaccinale, gli screening per le popolazioni a rischio, la comunicazione del rischio, la sorveglianza delle malattie infettive, la prevenzione nelle malattie cronico-degenerative, etc…) il loro agire si orienterà verso il futuro: la tele-medicina, la sanità digitale, i big data, il wearable health. Il destino di una professione storica, orientata al futuro e verso i giovani, il nostro patrimonio più grande perché come ha scritto William Shakespeare “Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi”. 

Related Posts
Trasporto pubblico di Pechino per il controllo automatico del codice sanitario, risultati NAT
PECHINO , 2 giugno 2022 /PRNewswire/ -- Questo è un rapporto di China.org.cn. Le metropolitane e gli autobus di Pechino implementeranno un nuovo sistema di biglietteria che allega i codici sanitari dei passeggeri alle loro ...
READ MORE
Dedicata a Gino Strada la giornata nazionale del personale sanitario
Sarà dedicata alla memoria di Gino Strada, il fondatore di Emergency scomparso lo scorso 13 agosto, la celebrazione targata Fnomceo della seconda “Giornata nazionale del personale sanitario”, che si terrà ...
READ MORE
Riapre l’unico bar di Gaiato (Pavullo – MO): è all’interno di Villa Pineta
Dopo due anni di chiusura per la pandemia Covid-19, riapre il bar di Villa Pineta - Santo Stefano Riabilitazione, del Gruppo KOS. Il punto di ristoro si trova all’interno del centro ospedaliero ...
READ MORE
AEREC, arriva la 62a convocazione per l’Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali
SALUTE, ECONOMIA E INNOVAZIONE NELL’EUROPA DEL TERZO MILLENNIO. IL CONVEGNO AEREC E I PREMI ALL’ECCELLENZA ITALIANA Roma, 30 giugno 2022 - Si è svolta a Roma la 62a Convocazione Accademica dell'Accademia Europea per le Relazioni ...
READ MORE
Nasce “Il Sentiero del Respiro”
Dalla collaborazione tra Regione Veneto e Chiesi Italia prende vita il percorso naturalistico-educazionale nella suggestiva cornice del Castello di Andraz di Livinallongo del Col di Lana (BL) • Il Sentiero del ...
READ MORE
Trasporto pubblico di Pechino per il controllo automatico
Dedicata a Gino Strada la giornata nazionale del
Riapre l’unico bar di Gaiato (Pavullo – MO):
AEREC, arriva la 62a convocazione per l’Accademia Europea
Nasce “Il Sentiero del Respiro”