Una mini guida sull’importanza della manutenzione delle caldaie per tenere in sicurezza la propria casa ed evitare sanzioni comunali sull’inquinamento .

Per poter garantire un perfetto funzionamento della caldaia e del suo intero sistema è importante svolgere la manutenzione. È di fondamentale importanza che il generatore di calore funzioni perfettamente, non solo per una garanzia di sicurezza, ma anche per il risparmio, il minor inquinamento è il giusto funzionamento della caldaia.

Andando ad eseguire la manutenzione si vanno ad evitare malfunzionamenti che possono provocare poi incidenti, come ad esempio incendi. Inoltre si va ad evitare che le tubature si intasino e che l’accumulo del monossido di carbonio non impedisca il giusto cambio d’aria nelle stanze. Si vanno a prevenire corto circuiti elettrici, e si impediscono fuoriuscite di gas che possono provocare esplosioni o intossicazioni. Dunque eseguire una manutenzione alla caldaia non è solo un dovere, bensì anche un obbligo. Se si salta tale passaggio si possono avere problemi e persino gravi conseguenze.

È necessario effettuare la manutenzione ordinaria, anche se non è un obbligo farlo ogni anno. La giusta cadenza con la quale va effettuato tale intervento è indicato nel libretto che viene dato in dotazione nel momento in cui si entra in possesso dell’impianto.

Bisogna affidarsi a dei tecnici specializzati, che andranno a svolgere il lavoro con precisione. Sul libretto si va ad inserire ogni intervento effettuato, e la data secondo cui si dovrà andare a fare una manutenzione futura. Il manutentore dunque ha anche  il compito di aggiornare il libretto dopo aver effettuato l’intervento ordinario.

La manutenzione ordinaria va a controllare diversi elementi. Ad esempio durante tale manutenzione si va a pulire lo scambiatore del lato fumi, si effettua una prova di tiraggio della canna fumaria, si controlla il giusto funzionamento dei dispositivi di comando, e si vanno a verificare molte altre cose. Insomma la manutenzione ordinaria della caldaia riguarda diversi aspetti, e deve essere eseguita perfettamente.

Altra operazione molto importante da compiere è il controllo dei fumi. Secondo la legge tale controllo va effettuato ogni 2 o 4 anni. Ciò dipende dal tipo di modello di caldaia che si possiede, e dal tipo di combustibile che è utilizzato. Le caldaie che utilizzano combustibile solido o liquido devono essere controllate ogni 2 anni. Mentre per le caldaie che utilizzano GPL, metano o gas, il controllo dei fumi viene fatto ogni 4 anni. Il controllo dei fumi viene effettuato attraverso un test con il quale si va a verificare la regolazione del bruciatore.

Ovviamente effettuare una manutenzione implica dei costi. Il prezzo varia dai 60 euro agli 80 euro. Se non si effettua la manutenzione di conseguenza si incorre in sanzioni. Sono previste multe che vanno dai 50 euro ai 200 euro nel momento in cui si hanno anomalie o vi è mancata revisione. Se invece non viene effettuato il controllo dell’efficienza riguardante la combustione le multe vanno dai 500 euro ai 3000 euro oltre ai costi di verifica. Infine se è assente il libretto la multa va dai 500 euro ai 600 euro. Sono i Comuni ad avvisare almeno 20 giorni prima del momento in cui verrà effettuato il controllo.

Concludendo si è obbligati ad effettuare la manutenzione della caldaia, ma non vi è obbligo riguardanti le tempistiche. Dipende tutto dall’impianto, e da ciò che è scritto nel libretto. Il discorso cambia nel momento in cui si parla del controllo dei fumi, dato che la legge va a fissare i termini in cui si deve eseguire. Dunque è fondamentale eseguire la manutenzione non solo per non incorrere nelle scansioni suddette ma anche per garantire sicurezza scongiurando conseguenze negative. Inoltre si va anche ad ottenere un maggior risparmio sui consumi dal momento in cui l’impianto di riscaldamento funziona nel modo corretto.