5 opere d’arte collezionabili che raccontano, attraverso illustrazioni artistiche, la visione del brand per una filiera agricola innovativa e sostenibile La pasta Barilla fatta con grano duro selezionato 100% italiano è protagonista di un ampio progetto artistico per la valorizzazione di una filiera agricola italiana di qualità responsabile. Risultato tangibile sono i nuovi pack in limited edition, a scaffale dal 6 aprile in 5 varianti ridisegnate dal genio artistico di illustratori provenienti da tutta Italia, professionisti di calibro internazionale e talenti emergenti.

Dimostrando ancora una volta il suo impegno e la sua vicinanza al mondo dell’arte e delle cultura, l’azienda ha dato vita a vere e proprie opere in grado di raccontare i valori e gli elementi unici del Manifesto del Grano Duro Barilla, un prospetto in dieci punti che contiene gli impegni del brand per una pasta di qualità con grani duri italiani e prodotta responsabilmente. Ne sono nate 11 illustrazioni uniche – ad opera di altrettanti grandi artisti italiani e giovani emergenti1 –, trasformate in grafiche originali e dal forte impatto visivo e comunicativo, dono di Barilla al Paese e ai suoi consumatori in un momento in cui l’arte e la cultura soffrono forti limitazioni. Cinque di queste opere, trasformate in grafiche studiate ad hoc per i pack di pasta Barilla, sono ora offerte ai consumatori come piccoli oggetti d’arte quotidiana.

«Con questa iniziativa abbiamo voluto tradurre i nostri messaggi in immagini immediatamente fruibili, trasformando il pack di un prodotto iconico come la pasta in uno strumento capace di diffondere in modo pervasivo i nostri valori e la nostra passione per l’arte e per la bellezza.” – spiega Francesco Del Porto, President Region Italy & Global Chief Customer Officer – “Partner importante di questo processo sono i nostri Clienti che, insieme a noi, si impegneranno per portare alle Persone i nostri pack artistici dedicando a questa iniziativa grande visibilità nei loro punti vendita che, per l’occasione, diventano vere e proprie “gallerie d’arte quotidiana” facilmente accessibili sul territorio. Il nostro impegno è orientato verso una collaborazione sempre più aperta con il mondo della distribuzione, anche con l’obiettivo di realizzare insieme iniziative innovative e non convenzionali.”

5 NUOVI PACK PER LA PASTA
Così come i dieci formati rinnovati della pasta fatta con grano duro selezionato 100% italiano, le cui geometrie sono state ridisegnate con l’obiettivo di ottenere la perfetta tenacia per la cottura al dente, anche le confezioni Barilla si arricchiscono di linee, forme, simboli e colori, frutto dell’esperienza personale e della sensibilità degli artisti che le hanno create e in grado di comunicare i diversi punti e temi del Manifesto: l’attenzione al territorio e alla comunità, l’importanza della sicurezza e della condivisione, e ancora l’innovazione, la tradizione, la filiera, la responsabilità, la collaborazione. Valori che sono alla base di un processo produttivo che sostiene l’agricoltura italiana, le comunità locali, la salvaguardia del suolo e dell’ambiente. I cinque, originali pack, vedranno protagonisti, in particolare, differenti formati di pasta, cui saranno associati altrettanti punti e valori del Manifesto:

• I Fusilli n. 98 racconteranno l’interpretazione, a cura del veronese Ale Giorgini, del progetto nella sua interezza. Come un fil rouge, la sua opera tocca ogni concetto chiave del Manifesto: il paesaggio, la spiga, il grano, l’uomo, la famiglia e il prodotto;

• Gli Spaghetti Grossi n. 7 presenteranno la visione di Giulia Conoscenti del punto 2 del Manifesto, legato alla qualità del prodotto e alle sue caratteristiche nutrizionali: attraverso il simbolismo degli elementi naturali – sole, mare, grano – l’illustratrice omaggia la sua terra d’origine, la Sicilia, e richiama l’elevato valore proteico, l’alta qualità del glutine e il colore giallo dorato del grano italiano;

• Gli Spaghetti n. 5 sono racchiusi nella confezione artistica ad opera di Andrea Boatta, che ha raffigurato la varietà dell’Italia, dei suoi climi e dei grani coltivati nelle diverse regioni, celebrandoli attraverso le diversità paesaggistiche del Bel Paese (punto 3);

• Le Penne Rigate n. 73 sono invece protagoniste della visione di Emiliano Ponzi, che ha raccontato la sostenibilità ambientale e il rispetto per la natura, cuore del punto 5 del Manifesto, attraverso le immagini di un’ambientazione rurale dal cielo azzurro e dai campi aperti;

• Le Mezze Penne Rigate n. 70 racconteranno infine, attraverso lo sguardo e l’interpretazione di Massimiliano Di Lauro, i temi della cura e della sicurezza al centro del punto 6, rappresentati, con toni surrealisti, da una figura femminile, materna, e dal ciclo vitale del grano. 
La rinnovata Pasta Barilla è un risultato straordinario derivato da trent’anni di ricerca sulla materia prima e di lavoro insieme all’intera filiera, frutti di accordi realizzati con oltre 8mila agricoltori italiani e del Protocollo d’intesa siglato a fine dello scorso anno (2019) con il Ministero dell’Agricoltura. Ottenuta infatti a partire dalle migliori varietà di grano duro 100% italiano, adatte alle diverse condizioni climatiche del Paese, nasce da una ricetta a regola d’arte. L’azienda ha selezionato una materia prima eccellente, frutto anche della selezione e dell’integrazione di quattro esclusive varietà di grano duro2 coltivate in totale in 13 regioni italiane3, ha rivisto le fasi della produzione e ha adottato processi e tecnologie fondate sul saper fare italiano.

Protagonisti del cambiamento sono i formati4 principali del brand, coinvolti in un’evoluzione di prodotto che – grazie a geometrie nuove e ridisegnate – va nella direzione di una pasta più tenace, perfetta per la cottura al dente: Spaghetti N.5, Spaghetti Grossi N.7 e Spaghettoni N.8, che aumentano il proprio diametro; Penne N. 73, Mezze Penne N.70, Tortiglioni N.83, Mezze Maniche N.84, Rigatori N.89 e Linguine N.13, che aumentano di spessore; infine, i Fusilli N.98, ridisegnati nella forma. Il prodotto che ne deriva è una pasta ancora più buona e caratterizzate da proprietà nutritive notevoli: alto contenuto di proteine, elevata qualità del glutine, colore giallo dorato e basso contenuto di ceneri (sali minerali).
In linea con i valori del Manifesto e del progetto artistico, il packaging delle confezioni è realizzato in cartoncino in fibra vergine proveniente da foreste gestite in modo responsabile secondo standard certificati e che può essere riciclato interamente nella filiera della carta.

Il Gruppo Barilla

Barilla è un’azienda familiare, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla. Fu fondata dal bisnonno Pietro Barilla, che aprì un panificio a Parma nel 1877. Ora, Barilla, è famosa in Italia e nel mondo per l’eccellenza dei suoi prodotti alimentari. Con i suoi brand – Barilla, Mulino Bianco, Pan di Stelle, Gran Cereale, Harrys, Pavesi, Wasa, Filiz, Yemina e Vesta, Misko, Voiello e Cucina Barilla – promuove una dieta gustosa, gioiosa e sana, ispirata alla dieta mediterranea e lo stile di vita italiano.

Quando Pietro ha aperto il suo negozio più di 140 anni fa, il suo scopo principale era quello di fare del buon cibo. Oggi quel principio ispira il modo di fare business di Barilla: “Buono per Te, Buono per il Pianeta”, uno slogan che esprime l’impegno quotidiano di oltre 8.000 persone che lavorano per l’azienda e di una filiera che condivide i suoi valori e la passione per la qualità.
”Buono per te” significa migliorare costantemente l’offerta di prodotti, incoraggiare l’adozione di stili di vita sani e favorire l’accesso al cibo.

“Buono per il pianeta” significa promuovere lo sviluppo di filiere sostenibili e progetti di riduzione delle emissioni di CO2 e del consumo di acqua.
 Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.barillagroup.com; Twitter: @barillagroup

1 La romana Irene Ribaldi, la palermitana Giulia Conoscenti e il napoletano Andrea Boatta; e ancora Celina Elmi da Firenze, Emiliano Ponzi da Ferrara, Ale Giorgini da Verona e Massimiliano di Lauro da Lecce; infine, Alessandro Baronciani da Pesaro, il milanese Francesco Poroli, la torinese Elisa Seitzger e Cristian Grossi da Parma, città sede di Barilla
2 Svevo, Puro e Aureo, coltivati soprattutto nel Centro Sud, e Pigreco, nel Nord Italia.
3 Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Lombardia, Molise, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Piemonte, Campania.
4 Spaghetti N.5, Spaghetti Grossi N.7 e Spaghettoni N.8, che aumentano il proprio diametro; Penne N. 73, Mezze Penne N.70, Tortiglioni N.83, Mezze Maniche N.84, Rigatori N.89 e Linguine N.13, che aumentano di spessore; infine i Fusilli N.98, ridisegnati nella forma. 

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