Successo annunciato per la prima sfida tra green e fornelli svoltasi nel suggestivo scenario del Castello di Tolcinasco Golf Resort & Spa. Il format che Golf&Gusto, periodico per gli amanti del gusto della vita, porta dal 2016 in alcuni prestigiosi percorsi di golf

Ben 11 tappe in alcune regioni del nord Italia, che porteranno gli chef e i sommelier a giocare a golf in coppia con giocatori per il Challenge Cup 2021 ricco di premi e cene a più mani. Un fitto calendario che abbraccia tutta l’estate e tanti chef che non vedono l’ora di rimettersi in gioco. Si è inaugurato il 14 giugno, al Golf Castello di Tolcinasco, l’evento che coniuga alta cucina e puro piacere sportivo. Gli chef si misurano in cucina e sui campi da golf, accompagnati da golfisti esperti e appassionati.

La sesta edizione di Chef in Green, contest ideato e guidato da Roberta Candus, editore e direttore della rivista Golf&Gusto, ha consolidato una formula che si è affermata negli anni portando sul green chef qualificati per avvicinarli a uno sport che naturalmente favorisce le relazioni sociali e che come il golf, richiede attenzione e disciplina.

Rispetto ai sette appuntamenti dl calendario 2020, quest’anno le gare saranno undici. Con diverse tappe in circoli news entry. Dopo l’apertura del 14 giugno a Tolcinasco, sarà la volta il 20 e 21 giugno al Golf Ca’ della Nave di Martellago (Venezia). Intenso il mese di luglio: il 4 e 5, appuntamento al Golf Club Le Robinie di Solbiate Olona(Va), l’11 e il 12 al Golf Club Le Pinetina di Appiano Gentile (Co), il 25 e 26 al Golf Club dei Laghi di Travedona Monate (VA). L’8 e 9 agosto al Golf Club Lanzo d’Intelvi (Co). In settembre, il 5 e 6 al Garlenda Golf di Albenga (SV) ed il 20 al Golf Margherita di Carmagnola (To). Tre gli appuntamenti autunnali: il 26 e 27 settembre al Matilde Golf di Reggio Emilia, il 4 ottobre al Golf Club di Asolo (TV) e finale del circuito il 17 e 18 ottobre al Modena Golf & Country Club (MO).

Un evento flessibile, che ad ogni tappa può modificare ed arricchire il suo format per far vivere emozioni sempre diverse. Saranno molti gli appuntamenti di show cooking, degustazioni, momenti didattici per conoscere dal vivo come si cucina un piatto, quali sono le caratteristiche degli ingredienti, tastare i prodotti al loro meglio.
A seconda degli appuntamenti, alcuni chef partecipano solo come giocatori, altri si cimentano in cucina, conshow cooking e cene a più mani per gli ospiti dei golf club, confermando lo spirito di squadra che sta alla base della manifestazione.

Re-start a Tolcinasco

Una trentina gli chef che hanno partecipato al primo appuntamento, molti habitué dei campi da golf e altri presenti per la prima volta a Chef in Green.
Fra gli sponsor e partner di questa edizione diverse le aziende sono al debutto nel circuito. A Tolcinasco la prima giornata si è svolta all’insegna di lezioni di golf in mattinata, a cui è seguita una degustazione e successivamente la gara vera e propria.

Un viaggio tra i prodotti enogastronomici italiani di nicchia. Bontà tutta da scoprire.

La prima degustazione “didattica” ha riguardato il riso in purezza (Riso Baldo Riserva Testa, Riso Apollo integrale e classico Testa) accompagnato da olio EVO pugliese ODO Frantoio Oleario. Presentata dallo Chef Antonio Bello ha illustrato, con Giovanni Testa e Ludovica Latorrata, le peculiarità delle tre varietà di risi presentati e le caratteristiche degli oli in abbinamento nelle diverse declinazioni. Il Riso Baldo è stato servito con un olio di Leccina molto delicato e leggero, lo stesso utilizzato per l’Apollo classico, mentre la versione integrale, dal sapore più aromatico, è stato valorizzato dall’olio di oliva coratina, tipica della zona di provenienza e che presenta note fruttate marcate. In terra rigogliosa e fertile di Puglia, dove gli uliveti dell’azienda è il nome scelto dall’azienda piugliese Latoratta per un prodotto che è sostanzialmente una spremuta di olive, senza aggiuntivi: un brand di Olio Extravergine di Oliva di qualità superiore, prodotto da ulivi secolari e forte di tradizioni radicate nel tempo. Vengono infatti coltivati da generazioni, con amore, per produrre un Olio extravergine d’oliva eccellente, dalle caratteristiche uniche e inconfondibili. Qualità Leccina: morbido dal gusto delicato, per un Olio extra vergine di oliva superiore, delicato come la qualità delle sue olive leccine. Coratina: fruttato intenso, come intensa è l’esperienza di gusto di questo olio di Coratina. Blend: note leggermente piccanti per il Blend, un vero e proprio must per gli amanti dei sapori decisi. http://www.odoitalia.com

A seguire si è svolto lo show cooking di Ugo Vairo chef stellato del Ristorante Il Gallo della Checca di Ranzo con “I Fidei di Clo”, una pasta creata dallo stesso Vairo impastata con tartufo nero e terra di olive taggiasche. Il tartufo, pregiato fungo sotterraneo amato dagli intenditori, si abbina alla perfezione con il gusto fragrante delle olive Taggiasche. Questa pasta al tartufo è ideale per piatti ricercati e di classe. http://www.ristgallocheccaranzo@gmail.com

A seguire, per il lunch, lo Chef Michele Cannistraro ha proposto il suo Uovo alla carbonara, mentre Lorenzo Pozzi ha presentato il Pansoffice con crema gianduia e lamponi. Una soffice bontà, preparata con burro trentino e uova fresche, ideale per colazione, merenda o per un fine pasto. Delizioso abbinato al gelato o una confettura estiva. Perfetto come dolce da picnic. http://www.lorenzopozzi.com

I vini dei tre produttori del Movimento del Vino Lombardo: Cantina Pietrasanta, situata in una delle più belle zone vinicole della provincia di Milano e della regione Lombardia in generale. Il vino “San Colombano Riserva” di Pietrasanta in quanto Uvaggi rossi, si contraddistingue per il suo profilo organolettico caratteristico ed originale al tempo stesso. E’ un vino rosso, fermo e secco, vinificato da uve Barbera, Croatina, Merlot nel contesto delle tipologie previste dalla denominazione San Colombano al Lambro o San Colombano DOC.

Non potevano mancare i vini targati Nettare dei Santi della famiglia Riccardi la cui storia risale alla fine del 1800, quando le uve coltivate nei vigneti di proprietà venivano vinificate nella vecchia tinaia dell’oratorio di San Rocco a San Colombano. Ampia la gamma di Bollicine, Brut, Rosé, vini Bianchi, vini Rossi, vini importanti e quelli da dessert. L’ultimo nato “Eva”, è un vino rosato fermo I.G.T. “Collina del Milanese”: Pinot Nero 70%, Uva Rara 30% Colore – dal colore rosa tenue e dal profumo avvolgente, di buona persistenza con note floreali fruttate, sapore fresco, morbido e vellutato. http://www.nettaredeisanti.it

Panizzari, dal 1898 la felice storia di un’azienda familiare, l’amore per la collina del Milanese e per i suoi vini che, l’antica tradizione contadina, ha saputo tramandare. Con gli anni è stata rafforzata la produzione con ricerche qualificate e lo sviluppo dei vigneti, seguendo metodi di lavorazione artigianali che determinano l’alta qualità dei vini. La maggior produzione (circa il 65%) è data dai vitigni di Barbera, Croatina e Uva Rara, atti a diventare componenti del San Colombano Doc Rosso. Per le uve bianche la maggior produzione è coperta dal vitigno Verdea, una tipologia autoctona vinificata solo a San Colombano; le altre uve prodotte nei propri vigneti sono, di colore rosso, il Pinot Nero e un poco di Cabernet, mentre a bacca bianca la Malvasia di Candia, il Riesling e lo Chardonnay. Il Bianco Milano, della Linea Milano, è un vino ottenuto da uve Chardonnay e Trebbiano, dal colore giallo paglierino carico di riflessi verdognoli, profumo fruttato e intenso, di elevata freschezza. http://www.panizzari.com

Sempre presente Cascina Boschetto con il pregiato formaggio Montebore, il salame nobile di Giarole di loro produzione e le meringhe con le nocciole DOP piemontesi di Cascina Rovetta. Una vera delizia in degustazione.

Dopo il lunch, chef e giocatori si sono divisi in squadre e misurati in una Gara 9 buche medalshot-gun.

Le pentole utilizzate e “assegnate” in premio ai primi tre della categoria chef erano del Gruppo Zwilling Ballarini. Numerosi altri premi sono stati messi in palio da tutti gli sponsor e i partner presenti. Fra questi Trabo, che ha offerto alcuni “attrezzi del mestiere” dei numerosi marchi che rappresenta in Italia, non ultimo il sifone ISI, molto apprezzato nel campo della ristorazione professionale.

Al rientro alla Club House consegna degli score di gara. Incontro con produttori e chef, quindi a seguire la premiazione.

Infine la cena a dieci mani degli chef partecipanti, riservata ai soci del Golf Club a pagamento a € 50, la degna conclusione di una giornata indimenticabile

Menù:

Entrée
Chef Andrea Pedrina, Ristorante La Dispensa di Lugano:
 Cheese-Cake di gamberi con salsa agli agrumi, Campari e timo
Chef Resident Tommaso Mandorino, “Il Tolcino, Restaurant & Lounge” – Castello di Tolcinasco – Milano:
 Finto pomodorino di pane all’uvetta e pinoli, macedonia di verdurine croccanti, tartare di ricciola al lime e maionese all’aglio nero

Primo
creazione dello Chef Federico Trobbiani, Ristorante Locatelli – Milano:
 Risotto – riso Buono – Limone candito, pomodoro di campo alla brace, basilico, acciuga

Secondo
elaborato dallo Chef Claudio Sadler, Ristorante Sadler – Milano:
 Filetto di Maiale arrosto con crema di gorgonzola, spinaci e noci

Dulcis in fundo
a cura dello Chef Ettore Belligni, Monteverdi Tuscany – Castiglioncello di Tinoro: Cioccolato Amantika -Valrhona – con albicocche e pistacchio di Bronte

Inediti abbinamenti con gli eccellenti vini firmati Giorgi, Casa fondata nel 1870, di Canneto Pavese (PV), per esaltare le creazioni degli chef, che ha visto protagonista Il Buttafuoco Storico, un vino rosso di grande carattere e potenza, che racconta la storia vincente di una collaborazione tra vignaioli che si sono riuniti in Consorzio nel 1996 per la produzione di un vino nobile e importante, che nasce nell’Oltrepò pavese nel cosiddetto “Sperone di Stradella”. I vigneti selezionati dagli agronomi del Consorzio vengono nominati Vigna Storica e solo le migliori espressioni di Buttafuoco provenienti da queste Vigne entrano a far parte della Cuvée. Al naso prevalgono i sentori di frutta a bacca rossa e spezie. Al palato è potente, caldo e di grande espressività. http://www.giorgi-wines.it

Perché Chef in Green

L’obiettivo è regalare ai partecipanti una vera “green food emotion” perché il gusto del gioco diventi il gioco del gusto. 
Il golf è infatti uno sport che richiede grande disciplina e capacità di concentrazione, “ingredienti” che quotidianamente si ritrovano nelle cucine di ristoranti ed hotel. E a cui si aggiunge una certa dose di creatività e la curiosità verso prodotti di aziende affermate e piccoli produttori.

Da qui la sfida di unire i professionisti della grande cucina italiana, compresi i sommelier, personale di sala, sponsor in un contesto diverso. All’aria aperta, nel verde, dove si respira a pieni polmoni e si gode di paesaggi unici. Per sperimentare un nuovo modo di relazionarsi, mettendo mente e cuore in una competizione dove intuizione e piacere della sfida possono generare nuovi stimoli, sia nel gioco sia fra chef e operatori del settore.

Gli sponsor e i partner

I prodotti sponsor hanno la possibilità di fare degustare e assaggiare il meglio della produzione, quest’anno: riso Testa e riso Buono, pasta, formaggi e salumi della Cascina Boschetto. Acque minerali e bibite by Lurisia, cioccolato, ma anche attrezzature per la ristorazione, come pentole, sifoni e coltelli e altro adatto sua per i professionisti che per l’uso domestico, targate Ballarini Zwilling. Momenti ludico-professionali di relazioni che si sviluppano e mantengono nel tempo.
Per questa edizione particolare la nota significativa è stata la presenza di tanti produttori piemontesi che hanno aderito, con tutto il buono di una regione notoriamente gourmand, seppur le gare si siano svolte in Lombardia, Emilia e Veneto.
Ciò forse vuol dire che le aziende considerano questa inedita forma di promozione e comunicazione molto valida per aprire inconsueti canali di comunicazione?

Sponsor e partner 2021
Chef in Green 2021 ringrazia:
 Gruppo Zwilling – Ballarini, Staub, Trabo, ISI, Cascina Boschetto e Cascina Rovetta, Lurisia, Riso Buono, Riso Testa di Cascina Grampa, Movimento Lombardo del Vino con tre produttori della Collina Milanese (Cantina Pietrasanta, Nettare dei Santi, Panizzari), Valrhona, Consorzio Gorgonzola, Odo Frantoio Oleario.

I numeri di Chef in Green
Chef in Green, marchio registrato da Roberta Candus direttore/editore di Golf&Gusto, è un torneo di golf annuale che si svolge dal 2016. In questi anni sono stati oltre 500 gli chef che hanno aderito alla manifestazione e si sono sfidati sul green, 250 quelli che, appoggiate le mazze, hanno poi indossato il grembiule entrando in cucina per firmare piatti che hanno conquistando il palato degli oltre 2000 commensali presenti alle cene gourmet a conclusione di ogni tappa. Oltre 50 le aziende presenti con aree di esposizione e degustazione dei propri prodotti legati al mondo della gastronomia e non solo.