Le sostanze chimiche tossiche nella nostra alimentazione e nell’ambiente si accumulano nel corpo e agiscono come ormoni femminili. L’Institut Marquès presenta al 37° Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE) uno studio che confronta gli effetti dei tossici sulla fertilità maschile e femminile. L’uomo è molto più esposto della donna a soffrire di infertilità a causa degli inquinanti

 

(01-07-2021) Barcellona (Spagna) – “Le sostanze chimiche tossiche che alterano il sistema endocrino influenzano lo sviluppo del sistema riproduttivo maschile ma non sembrano influenzare quello femminile” è il titolo dello studio scientifico presentato questa settimana dall’Institut Marquès al 37° Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE).

Secondo questo studio, le sostanze tossiche che si trovano nel nostro habitat, nell’ambiente e nel nostro cibo alterano il sistema endocrino e agiscono come ormoni femminili. Si depositano nel grasso di animali e persone in modo tale che, durante la gravidanza, possono causare malformazioni nei genitali della prole maschile e influenzare la qualità del loro sperma in futuro. D’altra parte, non influenzerebbe la gestazione di una bambina, né la qualità degli ovuli. In conclusione, lo studio dell’Institut Marquès dimostra che “l’inquinamento ambientale con sostanze chimiche tossiche è la causa principale della cattiva qualità dello sperma. Ora, abbiamo dimostrato che il maschio è molto più esposto della femmina a soffrire di infertilità per l’azione delle sostanze inquinanti, dato che non alterano la riserva ovarica” spiega la Dottoressa Marisa López-Teijón, direttrice di questo centro internazionale di Riproduzione Assistita.

Gli interferenti endocrini sono una lunga lista di sostanze chimiche create dall’uomo negli ultimi decenni. Sono comunemente usate nell’industria, nell’agricoltura e in casa: pesticidi, plastiche, pitture, vernici, tappeti, detergenti, coloranti, diossine rilasciate dagli inceneritori di rifiuti, ecc. Sono molto resistenti alla biodegradazione, la natura non sa come metabolizzarli o degradarli. L’obiettivo dello studio che l’Institut Marquès ha presentato al congresso ESHRE è quello di analizzare le variazioni geografiche nella contaminazione da perturbatori estrogenici e valutare se influenzano allo stesso modo lo sviluppo embrionale e fetale nei due sessi. I risultati dimostrano che non influiscono sulla riserva ovarica.

Related Posts
L’impatto del doping nello Sport
SportGang ha eseguito un reportage riguardante l’impatto del doping sullo sport. La ricerca, basata su dati rilasciati dall’ISTAT e dal Ministero della Salute, mette in luce come il fenomeno del ...
READ MORE
Perché pensare intensamente ti stanca
Non sorprende che il duro lavoro fisico ti logori, ma per quanto riguarda il duro lavoro mentale? Stare seduti a pensare intensamente per ore fa anche sentire sfinito. Ora, i ricercatori hanno ...
READ MORE
Come nutrire la bellezza della pelle
Istruzioni per l’uso per uomini e donne L’intervento di Marzia Pellizzato al 43° congreso SIME La bellezza può venire anche da dentro. Non in senso metaforico, ma con l’ausilio di adeguati prodotti ...
READ MORE
Cervello
Grande successo per il primo Festival del CervelloDalle emozioni alla coscienza, il titolo del primo Festival nazionale del Cervello che si è svolto il 28 maggio ad Acireale (CT). Un ...
READ MORE
L’impatto del doping nello Sport
Perché pensare intensamente ti stanca
Come nutrire la bellezza della pelle
Cervello