Bologna, 10 novembre 2021 – Un anno scolastico all’estero è da sempre sinonimo di immersione nella cultura di un altro Paese, grazie all’accoglienza da parte di una famiglia e di una scuola locali. Il cambiamento però è alle porte!

Questo progetto di vita ha riscosso negli anni sempre più successo, si stima che gli studenti italiani partiti nell’ultimo anno siano più di diecimila. Anche il Covid ha fatto la sua parte, risvegliando i desideri di partire per l’estero: nelle prime settimane di promozione dei programmi, le agenzie del settore si ritrovano ad aver già esaurito svariate destinazioni!

La domanda che sempre più famiglie si pongono è: ci saranno famiglie ospitanti per tutti?

Dalla nascita del programma, la famiglia ospitante è sempre stata la sistemazione preferita dagli studenti. Le famiglie scelgono di accogliere in casa un ragazzo o una ragazza di un altro Paese, nella maggior parte dei casi volontariamente, cioè senza ricevere un compenso, per una pura esperienza di scambio culturale. Le famiglie sono selezionate e includono lo studente prescelto come un membro della propria famiglia, condividendone la quotidianità, la lingua, la cultura e le tradizioni.

Da qualche anno, però, sono aumentate le richieste di sistemazione in boarding schools, ovvero scuole che forniscono anche l’alloggio agli studenti. Solitamente questa opzione viene scelta dai ragazzi più autonomi e da chi frequenta i Convitti qui in Italia. Le boarding schools offrono svariate attività extrascolastiche ed escursioni nei fine settimana, gli studenti sono quindi costantemente impegnati e, durante le festività, vengono ospitati dalle famiglie dei loro compagni di scuola o del personale scolastico. L’esperienza è quindi completa da un punto di vista culturale e di conoscenza delle tradizioni e degli stili di vita delle famiglie locali. Tra le boarding schools scelte quest’anno dagli studenti emergono nomi come la Martin Luther High School in Wisconsin e la Maumee Valley Country Day School in Ohio.

L’anno all’estero ormai non è più solo avere due famiglie, una in Italia e una all’estero, ma anche avere la possibilità di “costruirsi” una famiglia con gli altri studenti della boarding school!

Per gli studenti più ambiziosi, Mondo Insieme – che da oltre trent’anni si occupa di scambi culturali – ha pensato al Programma University Pathway USA, che permette di diplomarsi e ottenere una laurea breve in appena due anni, sperimentando entrambe le sistemazioni. Il primo anno gli studenti vengono accolti da una famiglia ospitante e frequentano le lezioni nel campus della Southern Utah University; per il secondo anno, invece, è prevista la sistemazione proprio all’interno dell’università. Con questo programma, oltre a godere i vantaggi della posizione privilegiata della Southern Utah University – situata tra i più famosi Parchi Nazionali americani – gli studenti italiani potranno vivere tutti gli aspetti della famiglia e della campus life americana, magari completando il percorso universitario con ulteriori due anni e inserirsi nel mercato del lavoro da laureati ad appena 20 anni!

In ogni caso, qualunque sia la sistemazione, l’esperienza dell’anno all’estero si conferma come un percorso che cambia la vita di chi parte, di chi ospita e di tutte le persone che entrano in contatto con gli studenti internazionali. Gli Exchange Students sono studenti con una marcia in più, pronti a mettersi in gioco, ad uscire dalla propria comfort zone, e a diventare cittadini del mondo!

Maggiori dettagli, requisiti di partecipazione e modalità di iscrizione sono reperibili su www.mondoinsieme.it, contattando Mondo Insieme allo 051 6569257, partecipando agli incontri informativi quotidiani online o scrivendo a info@mondoinsieme.it.