Ippocrate di Kos, il filosofo e medico greco antico, considerato il padre della medicina, diceva “Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”.

Un articolo di Rocco Lanatà – Progetto Culturale dell’Associazione LIFE – sede legale Palazzo Pignano (CR) – sede operativa Dervio (LC)

Nel libro di Giancarlo Signore, edito da Tecniche Nuove, “Storia delle abitudini alimentari, dalla preistoria ai fast food”, l’autore ha svolto un lungo lavoro di ricerca storica e di approfondimento sul tema dell’alimentazione umana nel corso del tempo. Continueremo a fare alcuni errori fatali? Non faremmo mai l’errore madornale di sbagliare a far benzina, mettendo gasolio nel nostro serbatoio (o viceversa), ma certamente spesso mangiamo male e troppo, ingerendo a livello compulsivo la prima cosa che capita se abbiamo fame e non resistiamo alle tentazioni di prodotti o bevande che a lungo andare creano una specie di dipendenza. 

In quanto consumatori, la nostra salute è certamente collegata anche alle cattive abitudini alimentari. A volte acquistiamo gli alimenti senza chiederci se sono davvero salutari. Colorati, zuccherati, invitanti ma spesso cibo privo di nutrimento: Dovremmo dire basta al così detto junk food, il cibo spazzatura. Non c’è niente di male a gustare certe prelibatezze e a godere della buona cucina, a patto di non esagerare.

Uno dei paradossi della nostra società è senza dubbio la nutrizione. Nei paesi ricchi spesso abbiamo il problema di perdere peso e in quelli molto poveri abbiamo il problema inverso, il cibo manca del tutto. L’uomo sarebbe in grado di risolvere questo paradosso se davvero lo volesse? La natura è abbastanza prospera da fornire alimenti in abbondanza? Oppure la globalizzazione, la politica, gli interessi delle grandi corporazioni, il mercato così com’è e molti alimenti industriali privati dei nutrimenti essenziali, sono già esse stesse le cause e non la soluzione?

Per quanto riguarda il perdere peso, le diete spuntano come i funghi, tuttavia il comun denominatore tra i mille concetti di base, sui quali i medici concordano, riguarda le cattive abitudini alimentari in abbinamento alla scarsa attività fisica e sedentarietà. Durante l’emergenza Covid 19, come era prevedibile, le persone hanno raddoppiato il tempo trascorso davanti alla televisione e al computer. Da una ricerca condotta in tutta Italia, un italiano su due è aumentato di peso, quasi il 50% degli intervistati ha dichiarato di aver mangiato più dolci e il 16% di aver bevuto più alcolici. 

Nel suo libro “I benefici di una sana alimentazione”, il ricercatore indipendente svizzero Fulvio Balmelli (Collana Sani Consigli – Edizioni Si), utilizza un linguaggio estremamente semplice e vuole dare al lettore un orientamento immediato con le principali nozioni di base necessarie a prendersi cura di sé. Di quali alimenti ha veramente bisogno il nostro organismo? Quanta acqua occorre bere? Quali sono gli alimenti di cui è meglio non abusare? Che cosa sono le intolleranze? Come conservare gli alimenti nel nostro frigorifero? Come è meglio cuocere certe verdure per non perdere i loro nutrienti? Che cosa devi sapere quando leggi le etichette dei prodotti alimentari? Questo libro non è stato pensato per un pubblico di nicchia, già sensibile a questi argomenti, ma per tutte le persone che sono disposte a mettere in atto qualche piccolo accorgimento nelle proprie abitudini di vita per mantenere sé stesse e i propri famigliari in una sana condizione generale. 

Bisognerebbe impartire ai nostri bambini una corretta educazione alimentare e imparare a cucinare ciò che fa bene al nostro corpo, pur appagando il nostro gusto. Visto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) concepisce la salute come uno “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”, bisognerebbe non solo conoscere ed evitare il cibo spazzatura e prediligere alimenti sani e nutrienti, freschi e biologici, ma anche prendersi cura del nostro corpo, allenandolo periodicamente con esercizi fisici. E’ ciò che si prefiggono molti libri come quello di Scott Tudge “La palestra in casa. In forma senza spendere”, una guida per mantenersi in perfetta forma fisica grazie ad un programma da seguire stando a casa invece che impigrirsi sul divano.

Per aumentare la qualità della nostra vita occorre quindi migliorare la qualità di ciò che, oltre al buon cibo, ci nutre veramente, condizione che passa anche dalla rigenerazione quotidiana che deriva dai buoni rapporti sociali, messi a dura di questi tempi, dalla vitalità causata dalle buone compagnie, dalle pratiche virtuose che possono saziare anche l’anima. Basta poco, un bella passeggiata, il conforto di un amico, una canzone, un buon libro o magari un film positivo, ottimista, addirittura romantico. Quando l’emergenza Covid 19 finirà completamente, perché certamente finirà, le persone di buona volontà faranno di tutto per aumentare la qualità della nostra vita.

http://www.associazione-life.org