Milano, 14 settembre 2022 – «Ogni anno, tra luglio e agosto, il mercato del lavoro tende a rallentare: da una parte le aziende affrontano importanti periodi di chiusura, dall’altra i candidati sono meno propensi a candidarsi. Settembre e ottobre, al contrario, sono mesi in cui il mercato del lavoro riprende vita». A spiegarcelo è Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società  specializzata nella selezione di personale qualificato. In queste settimane, afferma l’head hunter «le aziende stanno riprendendo tutti i processi che erano messi in pausa prima dell’arrivo dell’estate».

Le prossime settimane rappresentano quindi un ottimo periodo per cercare lavoro: in generale, come sottolinea l’head hunter «il periodo favorevole va fino alla metà di novembre, quando iniziano fisiologicamente a calare le ricerche da parte delle aziende, in vista del blocco natalizio e della chiusura dell’anno e dei progetti in corso».

Ma quali sono le figure professionali più ricercate?

A dominare il mercato sono soprattutto le figure digital, anche grazie al continuo processo di modernizzazione digitalizzazione delle imprese italiane. «Il comparto tecnologico continua a essere estremamente vivace» conferma Carola Adami «con le aziende del settore alla costante ricerca di personale qualificato o altamente qualificato».

Si parla quindi, per esempio, del programmatore informatico. «Il mercato del lavoro è alla continua ricerca di figure in grado di sviluppare software e app, con aziende che, per via del numero ridotto di candidati, hanno molto spesso difficoltà nel portare a termine in modo efficace il processo di selezione del personale» spiega Adami.

Andando verso delle qualifiche più specifiche, e verso delle nicchie destinate a diventare sempre più importanti, sta crescendo il numero di ricerche di ingegneri esperti nel campo del machine learning e dell‘intelligenza artificiale.

«Molte aziende italiane e tante multinazionali hanno bisogno di professionisti in grado di creare algoritmi capaci di rendere autonomi dei sistemi digitali e non solo, per delle applicazioni nelle più diverse attività industriali e commerciali».

Restando nel campo delle professioni più cercate negli ultimi anni, l’head hunter di Milano cita poi lo specialista di Internet of Things, e quindi «una figura professionale con le competenze necessarie per trasformare in realtà l’Internet delle Cose, dando alle aziende la possibilità di sfruttare in modo efficace il sempre più vasto ecosistema IoT».

E di certo, visto il continuo espandersi dei dispositivi connessi e la sempre maggiore centralità delle reti, non può che essere sempre più ricercata anche la figura dell’esperto in cybersecurity. A spingere in questa direzione sono sia le minacce informatiche sempre più presenti, sia l’evoluzione delle normative per quanto riguarda la privacy e il web.