Roma, 3 ottobre 2022 – È ristampa per “La Follia di Aiace”, di Alberto Kofi, edito da Europa Edizioni, una raccolta profonda e nuova voce originale dal sapore novecentesco, opera prima dedicata ai poverissimi, agli emarginati e ai protagonisti più deboli della società.

La ristampa arriva dopo buoni risultati di vendita, un’autorevole partecipazione al Premio Città di Napoli, dopo essere stata selezionata per il Premio Internazionale città di Como, e recensioni a 5 stelle dai blog di lettura come “Leggere a Colori” e “RecensioneLibro”.

L’autore è Alberto Kofi, nome d’arte di Alberto La Prova, campano di origine e reggiano di adozione. Un’esistenza dedicata agli altri, visto che ha lavorato nel settore immigrazione, disagio giovanile  e senzatetto, e al continuo muoversi fra continenti e città diverse sia in italia che all’estero in una continua ricerca. Non a caso in uno dei suoi versi dice “spesso viaggiai  lungo la vita negli scomparti destinati ai prigionieri”.

I proventi della vendita destinati all’autore sono devoluti in beneficienza, per metà  alla Lilt (Lega Italiana lotta ai tumori) e metà all’associazione Polis Aperta.

Dalla prefazione di Giuseppe Palladino

«Forse, se dovessimo descrivere con una frase l’essenza di Alberto La Prova – in arte Alberto Kofi – in quanto uomo e poeta, potremmo scegliere quest’aforisma: “non si vive per viaggiare, ma si viaggia per vivere” – o sopravvivere, aggiungerei. Definirei infatti “La follia di Aiace” una silloge nomade, perché esiste al di là degli assi cartesiani dello spazio-tempo, in un universo mitopoietico ove antico e moderno di fondono in una sintesi prodigiosa; ove uomini, Dei ed eroi si muovono e risuonano dietro le quinte di una perfetta scenografia. D’altronde, la seduzione e la commistione con le suggestioni dell’antica Grecia, si configurano subito come un intreccio indissolubile alle parole del poeta, e una circolarità non accidentale contrassegna la sua piena riflessione metafisica. […]».

Chi è Alberto Kofi

Alberto La Prova è in arte Alberto Kofi, nome battezzato in Ghana, terra di adozione alla quale si sente indissolubilmente legato da affetti e numerosi viaggi. È nato a Milano nel 1987, ha vissuto qui qualche anno, poi con la famiglia si è trasferito a Frosinone, da qui l’esigenza di evadere, oppresso dal clima di provincia. Inizia a 20 anni numerosi trasferimenti per Roma, Modena, Reggio Emilia e ora Londra. Ha lavorato nel campo dell’immigrazione e poi nell’attività di assistenza, prevenzione ed informazione per i senzatetto e i sofferenti di disagio sociale nella capitale britannica.
Questa è la sua prima pubblicazione.