Ci vediamo con Marco Zenone sabato 15 ottobre 2022, ore 16, per la presentazione del libro di cui è autore “Non ti voglio”, l’incontro si terrà presso la sede sociale di AGD Bologna, via della Guardia 28/2 Bologna. 

Di libri scritti da diabetici tipo  1, in diverse lingue, tra cui l’italiano, ve ne sono a migliaia in catalogo e questo blog ne ha recensiti diversi, ma quello che oggi vi porto alla vostra attenzione rappresenta un contributo narrativo veramente originale e speciale per me. Si tratta dell’opera prima di Marco Zenone, edita da Edizioni Effedì, 262 pagine dal titolo: “Non ti voglio”.

Conosco l’autore da prima che pubblicasse il libro, e il contributo dato con quest’opera ci regala un taglio narrativo reale di vita, accompagnato con una vena di simpatia e ironia che aiuta a farsi un’idea di cosa rappresenta non solo il diabete tipo 1, ma mediante un approccio disincantato nello scorrere del tempo e il fluire dei giorni  Un testo con il quale l’autore riesce a dare una ottima rappresentazione di se stesso a tutto tondo.

Sono certo che questa sua prima opera letteraria sia anche una ottima base per la trama di un film, leggendo il libro vi segnale un capitolo che lascia una ottima rappresentazione di sintesi del romanzo.

Porte, finestre, maniglie e manette
Il mattino successivo entrai nell’ufficio tecnico della Mastro Mecha s.r.l il prima del solito; quella notte non avevo fatto altro che rigirarmi nel letto senza chiudere occhio e alle sette, sfinito, avevo deciso che tanto valeva alzarsi, fare colazione e andare al lavoro.
Un silenzio assordante mi accolse nell’open space: non c’era ancora nessuno, le luci spente, gli schermi dei computer neri.
Di li a breve tutto avrebbe ripreso vita e i soliti rumori, le solite chiacchiere insulse, le solite risate sguaiate avrebbero coperto con gelida indifferenza lo strazio della mia anima. Il risuonare dei miei passi sul pavimento e il ticchettio delle lampade al neon che faticavano ad accendersi mi accompagnarono fino alla postazione.
Mi abbandonai sulla sedia e accesi la workstation HP.
Sul ripiano beige della scrivania, i fogli sparpagliati con gli appunti per terminare i disegni che avrei dovuto consegnare in giornata. Erano ancora lì ad aspettarmi, esattamente nella stessa posizione in cui li avevo lasciati la sera innanzi prima di uscire.
Spudorati; come se nel frattempo non fosse successo nulla.
Che palle! E chi ha voglia di disegnare, oggi.

Marco Zenone, abita in provincia di Novara, ha 48 anni e convive con il diabete tipo 1 dall’infanzia (5 anni d’età). Si tratta di un romanzo, a tratti autobiografico, che affronta il tema del diabete tipo 1

Racconta la storia d’amore tra Enzo, un ragazzo diabetico, e Arianna, una ragazza per la quale il diabete tipo 1 è una realtà sconosciuta.

L’intento dell’autore è quello di raccontare una vicenda che potrebbe capitare a qualsiasi diabetico, ma con una prospettiva inusuale, leggera e ironica, dando spazio a considerazioni e situazioni dai risvolti divertenti e inserendola in un contesto di finzione.

Il libro ha ottenuto l’attenzione delle principali riviste italiane di diabetologia ed è stato scelto dalla Casa Editrice per partecipare all’Independent Grand Tour, una rassegna dedicata all’editoria indipendente piemontese, la cui tappa finale si è tenuta al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Dalla prefazione:

Il protagonista, neo adulto deluso e spaesato, trascorre le sue giornate in una comfort zone ritagliata su misura e popolata da troppi polli e poche aquile, angosciato dalla quotidiana convivenza con il diabete di tipo 1, malattia di cui soffre da quando era bambino. La sua fragilità mette in risalto le inquietudini e le sofferenze che il diabete tipo 1 può riservare a persone particolarmente sensibili, tribolazioni interiori spesso sottovalutate che travalicano i sacrifici imposti dalla terapia medica. Tra chi ignora i suoi affanni c’è purtroppo anche la bella Arianna, entrata nella sua vita in una elettrizzante notte di primavera e della quale lui si innamora. Sospeso tra personaggi eccessivi che gli rubano la scena, il protagonista affronta il peso delle insicurezze con l’unica arma che possiede, l’autoironia, grazie alla quale riesce a rendere comiche le molte sfaccettature della malattia, anche quelle più scomode e dolorose.

Ordinato e ricevuto , via Amazon, letto tutto d’un fiato: ve lo consiglio come acquisto personale o regalo per Natale ma non solo, e lasciate un commento a margine dell’articolo.


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