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Speciale Congresso Medicina Estetica 2021 – SIME – In attesa delle linee-guida, gli algoritmi terapeutici dei principali inestetismi

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In attesa delle linee-guida, gli algoritmi terapeutici dei principali inestetismi

L’intervento della dottoressa Annarosa Catizzone, coordinatrice nazionale delle sezioni locali  della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME)

Roma, 16 luglio 2021. La medicina estetica si sta professionalizzando sempre di più, anche nella standardizzazione dei protocolli di trattamento. Non siamo ancora approdati a vere e proprie linee guida ma stiamo lavorando ad esse in molti campi. Tra questi, particolare attenzione è stata posta riguardo alla pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica ovvero la cosiddetta ‘cellulite’, per cui si sta lavorando a degli algoritmi, poi ancora all’acne e al rilassamento cutaneo del viso e del corpo. Ma come si costruisce un algoritmo? Costruire un algoritmo significa far riferimento a delle linee guida che mancano. È per questo che preventivamente abbiamo deciso di fare uno studio, portato avanti da un gruppo di professionisti che hanno una ventennale esperienza in medicina estetica e lo stesso background: si sono formati tutti presso la Scuola di Medicina Estetica Fondazione Fatebenefratelli di Roma.

 

I professionisti che ci stanno lavorando sono tutti membri e coordinatori regionali della SIME. La scelta è oculata e basata soprattutto sull’attenzione ai principi che la SIME promulga tramite il proprio decalogo, rispettato e divulgato appunto dai medici che ne fanno parte.

 

 

Le proposte di algoritmi e l’inizio della discussione seguirà, quindi, a questa analisi condotta dai professionisti che si baseranno su:

  • Accurata valutazione diagnostica;
  • Diagnosi preventiva rispetto al piano terapeutico;
  • Terapia con gestione del paziente a largo raggio: correzione delle cattive abitudini di vita, corretta alimentazione, sana dieta alimentare, attività fisica, consigli per smettere di fumare, corretta cosmesi. Quest’ultimo punto è fondamentale per consentire ai medici di seguire il paziente a casa attraverso la terapia domiciliare che garantisce il mantenimento, grazie alla prescrizione cosmetologica che viene effettuata dopo un attento check-up cutaneo.
  • Gradualità delle terapie: dalle più soft come i peeling e la bio rivitalizzazione – che hanno un ruolo fondamentale nel rilassamento cutaneo sia dal punto di vista esteriore, sia per luminosità, elasticità e tono – per passare alle terapie della cute più sofisticate.
  • Puntare al ‘natural look’.

La sessione del Congresso mira a tracciare delle vere e proprie linee guida, come suggerito dalla Legge Gelli-Bianco. Linee Guida di cui non si può fare a meno. L’art. 7 della legge Gelli-Bianco (L. 8 marzo 2017, n. 24 – ‘Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie’), entrata in vigore il 1° aprile 2017, rubricato ‘Responsabilità civile della struttura e dell’esercente la professione sanitaria’, prevede, al comma 3, che l’esercente la professione sanitaria risponde del proprio operato ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, salvo che abbia agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente. Per questo, la costruzione delle linee guida implica degli studi clinici effettuati con integrità e rigore scientifico impeccabili che devono essere trasformate in pubblicazioni su riviste scientifiche fino a diventare vere e proprie raccomandazioni, da cui nasceranno – appunto – le linee guida. Questo è l’iter e l’impatto è la risposta ad una necessità e il coinvolgimento degli esperti. Esattamente come accade per la SIME, che ha già avviato dei protocolli di ricerca in vari campi, tutte le linee-guida che ne seguiranno permetteranno di costruire in maniera significativa una medicina estetica basata su evidenze scientifiche.

 

“Le linee guida di comportamento terapeutico alle quali la SIME sta lavorando come società scientifica accreditata al Ministero della Salute – aggiunge il presidente SIME Emanuele Bartoletti – porteranno la nostra disciplina ad un livello scientifico migliore e ad una maggior sicurezza per tutti i pazienti”.

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